“A study in UP”
Henri vs Andrea
Sono i volti più riconoscibili e sono i due atleti che hanno “parlato” per tutta la stagione al movimento della corsa in montagna.
Lo hanno fatto con i fatti e con i risultati, passando anche attraverso comprensibili momenti di difficoltà.
Dal dietro le quinte emerge sempre più insistente una realtà che li vuole assediati per “allungare” ed assecondare cosi le logiche del mercato.
Intanto, nel 2026 Henry Aymonod ed Andrea Elia ci hanno regalato una serie di scontri epici ed una stagione di rara sostanza, serietà e qualità.
Si rischia di essere sempre tacciati di banalità, ma al fine cosa conta di più se non il preparare le gare seriamente e poi correrle forte ?
Tutti e due hanno un’attenzione alla comunicazione, sanno parlare in pubblico, si pongono nei confronti di media ed organizzatori in maniera sempre molto professionale e disponibile.
Sono, mi vien da dire, cosi corretti dallo sconsigliare ad “andargli sotto” chi cerca di vendere clamore un tanto al kg ed eroismi da finisher … e forse, a causa di questo, Andrea ed Henri hanno l’impressione qualche volta di rimetterci.
Voglio pensare che non sia cosi, e voglio sperare che al fine i FATTI abbiano la meglio sugli slogan.
Nel giochino dei round che vi propongo ho riportato alla fine il gap aggiornato in termini di distacco cronometrico dopo ogni scontro diretto, ma come spiego in fondo è solo un gioco, e va preso per quel che vale, visto che poi ogni gara fa storia a se ed il peso di certe vittorie si racconta anche oltre il distacco inflitto all’avversario.

ENJOY
ROUND 1
25 aprile 2026 – Gazzaniga (BG) – 4° Memorial Pietro Lanfranchi “Peket”
Prova di elezione per i Campionati Europei 2026 di Kamnik
1° Andrea Elia – 45:50
–
–
4° Henri Aymonod – 47:38
GAP totale: Andrea +1’48”
Race: 9km per 1000 up, classico tracciato che porta al Monte Poieto. Andrew in condizione “strato” con ritmo infernale che piegò anche cece Maestri, 2° classificato quel giorno. La media misurata per Elia è stata intorno ai 5’05” min/km sui mille D+ del tracciato, duro ma corribile, perfetto per le caratteristiche del “dottorino di Malgrate”.
Extra track/HENRI:
1 maggio 2026 Fenis (AO) – Vertical Fénis, 9° Memorial Beppe Brunier
Vince Henri Aymonod in 34:32
Andrea non è in gara, e detiene il record del percorso, fissato l’anno prima a 34:03
Extra track/ANDREA:
26 maggio 2026 Darfo (BS) – Darfo Cervera Run
Vince Andrea Elia in 40’44” ***NEW RECORD
Henri non è in gara. Per Andrea è una prestazione monstre. Spiana i 7,1 km del percorso con 1’081 metri D+ in 40’44” che polverizzano il precedente record stabilito da Magnini qualche anno prima con 41’12”.
ROUND 2
5 giugno 2026 – Kamnik, Velika Planina (SLO)
European Athletics Off-Road Running Championships – Uphill Mountain Race
3° Andrea Elia – 51:40
–
–
–
— –
29° Henri Aymonod – 55:39
GAP totale aggiornato: Andrea +5’47”
Race: La perfetta consacrazione ed il lineare coronamento di un avvio di stagione preparato con attenzione ed acume. La gara di Kamnik assomiglia abbastanza a quella di Gazzaniga, per chilometraggio e per dislivello. A fare la differenza è il terreno, la disposizione, in parte anche il meteo che impone all’arrivo di Velika Planina la nebbia, la pioggia, il fango ed il freddo. Si esalta Jacob Adkin, che compie forse la più grande impresa della sua carriera, trova il numero Petter Engdahl che si veste d’argento, ma ad Andrea non sfugge la medaglia di bronzo, che per come ha corso e per come l’ha preparata vien da dire che quasi gli vada stretta. Ma era importante iniziare, ed è stato fatto. Per Henri una giornata nera, storta sotto ogni punto di vista, non sta per nulla bene ed arriva lontano, impantanato in una giornata di crisi come molti altri grandi attesi.
ROUND 3
1 Agosto 2026 – Malga Campèl, Malonno (BS) – PizTri Vertical
Campionati Italiani 2026 Km Verticale
1° Henri Aymonod – 33:18
2° Andrea Elia – 33:27
GAP totale aggiornato: Andrea +5’38”
Race: La resa dei conti per il titolo italiano vertical, dopo 3 anni Aymo si riprende il tricolore, il punch finale sul “muro” è da manuale.
VDP level, appartamenti al polso, e sigariiiii …

Extra track/ANDREA:
15 Agosto 2026 Angolo Terme (BS) – Angolo Vareno, Trofeo della Montagna memoria Castelletti Luigi ed Angelo
Vince Andrea Elia in 36’44” ***NEW RECORD
Henri non è in gara. Andrea riscrive la storia della leggendaria e tradizionale scalata al Colle Vareno per la via tradizionale, quella che parte da Angolo Terme e che nei decenni passati ha visto le imprese di De Gasperi e Berny Dematteis. Sono 7 km su Mulattiera e si arriva ai 1350 metri del Colle Vareno. Andrew vince in 36’43, che aggiornano il precedente record stabilito da Berny nel 2015 con 38’13” che a sua volta aveva abbassato quello del Dega risalente al 2004. Le cronache hanno sottolineato molto il fatto che larghi tratti della mulattiera siano stati oggi cementati e resi compatti e veloci. Nulla da dire su questo, ma la prestazione in assoluto di Andrea conferma che su questo tipo di gare sia quasi imbattibile. Vediamo chi si prenderà l’oro nei prossimi anni, ed avremo un verdetto.
ROUND 4
23 Agosto 2026 – Costa Rossa, Susa (TO) – Challenge Stellina
Campionati Italiani 2026 Mountain Uphill
1° Henri Aymonod 1:20:16
2° Andrea Elia 1:20:27
GAP totale aggiornato: Andrea +5’29”
Race: non un vertical, ma una gara lunga, durissima, Estenuante psicologicamente e fisicamente. Aymo dimostra di avere più cattiveria agonistica ed un cambio di ritmo nel finale che Andrea non possiede. Si è giocata veramente sui dettagli ma quando Aymo “ha quella gamba lì” non c’è storia…
ROUND 5
5 Settembre 2026 – Corna di Savallo, Casto (BS) – Vertical Nasego
WMRA Mountain Running World Cup
3° Andrea Elia 34:40
4° Henri Aymonod 35:00
GAP totale aggiornato: Andrea +5’49”
Race: Andrea conferma il suo feeling col Nasego, interpreta una grande gara , chiudendo con il best time di sempre italiano. Aymo corre forte, arrivano ambedue dietro ad Atuya ed a Kipngeno. Andre dimostra di averne ancora. Che stagione ! PS: “l’Aperta” di Aymo sul muro finale a sverniciare Kariuki è stato il numero dell’anno, pochi dubbi su questo.
ROUND 6
17 Ottobre 2026 – Lagunc, Chiavenna (SO) – KV Chiavenna Lagunc
1° Henri Aymonod 31:19
2° Andrea Elia 31:51
GAP totale aggiornato: Andrea +5’17”
Race: 6 volte Aymo a Lagunc, nessuno come lui. Un’altro sub 31’30” che lo rende leggendario per Chiavenna. Andre non delude, corre sotto 32 confermandosi cavallo di razza. E’ l’epilogo…
SCORE FINALE:
- Scontri diretti 6
- Vittorie Andrea 3
- Vittorie Aymo 3
COMMENTO: Le giornata di Gazzaniga e Kamnik sono state nere per Aymo, mentre Andre è stato sempre costante e forse più solido su tutta la stagione. Nei testa a testa tirati ha però sempre vinto Aymo, che si è portato a casa ben due titoli italiani ed ambedue le volte in maniera esaltante e spettacolare, con numeri da copertina. Andrea nella prima parte di stagione era nettamente più in forma, e per lui è arrivata la storica medaglia europea, che lo consacra e lo fa entrare di diritto nel salotto dei grandi di sempre con l’azzurro della montagna addosso.
Le Loro Parole
Andrea Elia :
“Kamnik è stata un’emozione fortissima e qualcosa che mi porterò dentro per sempre. Forse alla vigilia io stesso, come molti, pensavano che fosse raggiungibile qualcosa di più anche del bronzo ma poi in gara si è visto che quel giorno l’oro era impossibile con la condizione che aveva Jacob. Questa medaglia europea mi ripaga di tanti sacrifici ed ancora parlarne oggi mi suscita emozione. Per quanto riguarda il resto della stagione devo dire che forse il Piz Tri brucia un po’, soprattutto perché ci arrivavo dopo aver appena recuperato da un problema al piede e non pensavo di poter correre così forte, alla fine invece è stato proprio così e l’aver fatto quel tempo ma non aver vinto al momento mi aveva lasciato un po’ di delusione ma che è passata subito, perché la sfida è stata stupenda”
Henri Aymonod :
“Kamnik é stato un incubo , inutile nascondersi, ci sono arrivato male, con troppe gare lunghe nelle gambe e soprattutto nella testa. E’ stata una debacle. Il training camp che ne è venuto dopo, con tante settimane in altura, quasi isolato da tutto e circondato solo dalle persone per me importanti, mi hanno permesso di riallineare e di ritrovare le mie sicurezze ed i miei stimoli. Ne è venuto fuori il PizTri che alla fine rimane la giornata simbolo di questa stagione. Alla Stellina e’ stata durissima, quasi una gara ad esaurimento, all’inizio abbiamo un po esagerato e alla fine stavamo pagando il conto, fortunatamente avevo un po’ più di durability e l’ho sfangata. A Nasego ho corso forte ma forse mi è mancato il coraggio di rischiare di più e così a giochi fatti ero rimasto un po’ troppo dietro e solo quando ho ripreso Kariuki nel finale ho avuto l’istinto di fare quell’aperta davanti al pubblico che è stato comunque uno dei momenti che mi ha regalato delle vibrazioni molto belle quest’anno. A Chiavenna non nego che ci arrivavo con grandi aspettative, perche poche volte mi sono focalizzato così su una gara. L’ho cercata, voluta, preparata e volevo assolutamente correre sotto 31’. Quindi al netto della vittoria un po di amaro c’è ma quando cerchi così tanto una gara a volte subentra davvero una sorta di frustrazione per l’evento che non arriva mai mentre allenamenti e tensione si continuano ad accumulare. E’ un aspetto molto sottile, ma che ha il suo peso e che devo imparare a gestire meglio.”
IL FINALE
Quando l’Interpretazione è di così alto livello, di così alta professionalità , di così umana e vera passione, non resta che alzarsi, agitarsi, esaltarsi, applaudire… perché questo è Sport , e’ Mountain Running .

