Il demone del Minor Player

Un reels su Instagram mostra una serie di azioni degli Spurs anni 2000/2010 pieni di extrapass, messe in ritmo, canestri facili creati di squadra.

https://www.instagram.com/reel/Cye4InZJMo4/?utm_source=ig_web_copy_link&igshid=MzRlODBiNWFlZA==

Un assist, anche didattico, a beneficio di un concetto che da tempo volevo trattare qui sul blog: il demone che pervade alcuni giocatori da minors, e che pervase ampiamente me nei miei anni di gioco. Una brutta bestia che ti offusca la visione, che ti scava per la tensione e la frenesia, che ti limita alla fissazione del tabellino e della diabolica voce “punti segnati”.

unselfish

La cultura dell’ambiente, magra nell’Italia di provincia, cestisticamente parlando, e la povertà organizzativa che non permette una statistica organica ed organizzata degli eventi sportivi di basket, hanno da sempre inquinato la crescita dei giocatori delle serie minorissime nostrane, che vengono tante volte grossolanamente giudicati e visti solo per “quanti canestri fanno”.

Delle conferme giungono da alcuni miei infausti ricordi, di annate vissute con la scimmia dei punti segnati sulle spalle, ostaggio dell’impatto iniziale delle giocate, che se andavano bene spianavano ad una serata di scorribande, e se andavano meno bene aprivano a deleterie prestazioni.

Giungono anche da recenti scambi con alcuni giovani(ssimi) amici, che hanno iniziato la loro avventura in un campionato di DR4 (equivalente alla vecchia 2^ divisione) e dai cui racconti di bilancio della prima di campionato giungono sporadici segnali di scimmia da tabellino.

SCOUT

la soluzione può essere banale molte volte. Un addetto allo scout-play che registri ed annoti percentuali, rimbalzi, assist, rubate.. che siano poi abilmente frullate dal coach affinché divengano il corroborante del dopo partita, del racconto intorno alla squadra, del discorso del pre allenamento.

Air Jordan IX – Matty’s draw (Raw Edition)

Gli Speroni e coach Brown

The right play …. Questo è il grande insegnamento di Pop, Kawhy e Duncan. Non guardare mai il tabellino dei tuoi punti, ma solo quello della tua squadra.

Vicino sicuramente Larry Brown ed i suoi Pistons 2004, quelli dello sweep a Shaq e Kobe, queli del right play più puro, quelli di Billups MVP, di 5 uomini a rimbalzo, di una squadra costruita sui rimbalzi, sui tuffi in difesa.

Non conta quanti, conta quando