90 battiti a riposo, guardato il finale in piedi, su un televisore attaccato al muro nella stanza che lo zio in fattoria utilizza come taverna/macello/magazzino, fuori una primavera camuna che rallenta ed evoca pioggia, che però non arriva. Il primo collegamento ai meno 100 lo avevo preso dal telefonino, appoggiato su una nicchia ricavata nellaContinua a leggere “Wout, è vero”
